In un mondo del lavoro basato sulla competizione e la concorrenza può capitare di chiedersi cosa pensa il nostro cliente di noi, anche perché se vogliamo differenziarci ai suoi occhi-

È normale prendere in considerazione il suo grado di soddisfazione in primis, ma anche la sua opinione in generale del rapporto con noi e di noi in prima persona.

A me è capitato spesso. Nonostante avessi svolto una serie di indagini che mi avevano portato ad avere in mano una serie notevole di dati, mi sono reso conto che questi ultimi non rispondevano pienamente al mio bisogno di comprendere com’ero visto dai miei clienti.

La soluzione mi è apparsa chiaramente quando ho iniziato ad indagare su me stesso, sulla mia azienda e sui nostri obiettivi:

questo lavoro di autoconsapevolezza infatti mi ha portato alla conclusione che, nonostante i risultati raggiunti, probabilmente non avevo a che fare con il mio Cliente Ideale.

Avere a che fare con il proprio cliente ideale è importantissimo per creare un’impresa di qualità perché ci permette di operare nel pieno rispetto ed in pieno allineamento con i nostri valori.

Tale impresa infatti rende il servizio migliore per il cliente perché rispetterà non solo le sue esigenze ma le sue spinte motivazionali più profonde ed il risultato sarà non solo un business durevole e sostenibile ma anche e soprattutto una solida relazione tra le parti.

In effetti se mi fossi interrogato su come mi vedono i miei clienti tempo fa, avrei compreso molto prima che i risultati raggiunti senza che ci sia un allineamento dei valori rischiano di essere solamente parziali-

Di conseguenza si limita il conseguimento della piena soddisfazione del cliente stesso, ma anche nostra perché non saremo mai completamente contenti del nostro operato.

Il concetto della relazione di business diventa quindi centrale in questo contesto, ma è un concetto molto complesso, talmente tanto che richiederà più di un post da parte mia per essere approfondito come merita.

Nel frattempo però m’interessa anticipare questo:

raggiungere il risultato prefissato non è la sola unità di misura con cui oggi si dovrebbero valutare un’impresa e l’attività di un imprenditore.

Infatti sono più le relazioni che quest’ultimo costruisce e soprattutto la sua capacità di identificare e farsi identificare dal cliente ideale che possono garantirne il suo vero successo.

Concludo dicendo che gli aspetti toccati in questo post sono davvero vasti e sicuramente ritorneremo ad approfondire i vari concetti nelle pubblicazioni successive.

Mi piacerebbe però che dalla lettura di questo articolo possa scaturire una piccola analisi personale del business che state portando avanti, per identificare se davvero state lavorando con il vostro cliente ideale o meno.

In attesa dei vostri commenti e feedback, che per me sono molto importanti, vi saluto calorosamente.

Claudio Messina: la bussola per il vostro viaggio nel marketing relazionale.