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| La fiducia

Nel momento in cui una relazione è costretta a fermarsi continuamente per verificare, controllare, reinterpretare, chiedere conferme e proteggersi da possibili ambiguità, la velocità non dipende più dagli strumenti, dai processi o dalla competenza delle persone coinvolte; dipende dal livello di fiducia che sostiene, o non sostiene, il cammino comune.

| La fiducia

La verità, nelle relazioni, non arriva quasi mai con il rumore di una dichiarazione solenne; più spesso entra piano, dentro una frase detta con coraggio, in un silenzio non usato per nascondere, in una risposta che non cerca di piacere a tutti i costi, ma di restare fedele a ciò che è reale.

| La fiducia

Ci sono scelte che sembrano poco convenienti nell’immediato, perché non producono un ritorno veloce, non fanno rumore, non generano subito applausi o risultati da mostrare; eppure, proprio quelle scelte, quando sono sostenute da fiducia, coerenza e visione relazionale, diventano nel tempo la base più solida per creare valore duraturo.

| La fiducia

Le maschere hanno una qualità seducente: all’inizio sembrano proteggerci, ci aiutano a sembrare più solidi, più sicuri, più adatti al contesto, più vicini a ciò che pensiamo gli altri si aspettino da noi; poi arriva il momento in cui la relazione chiede verità, e lì ciò che avevamo costruito per difenderci rischia di diventare ciò che ci separa.

| La fiducia

Raramente una relazione si spezza in un solo istante; più spesso si sbilancia lentamente, quasi senza fare rumore, finché una delle parti inizia a sentire di dare più di quanto riceva, di esserci più di quanto l’altro ci sia, di custodire il legame con una cura che non trova lo stesso ritorno, non necessariamente nella stessa forma, ma almeno nella stessa intenzione.

| La fiducia

Ogni scelta strategica porta con sé una parte visibile e una parte invisibile: quella visibile riguarda numeri, scenari, obiettivi, tempi, risorse, opportunità e rischi; quella invisibile, spesso molto più determinante di quanto si voglia ammettere, riguarda il livello di fiducia che tiene insieme le persone mentre quella scelta prende forma.

| La fiducia

La distanza, nelle relazioni professionali, non nasce sempre da un conflitto evidente; a volte nasce da ciò che resta sospeso, da una frase non detta, da un’intenzione lasciata intuire troppo tardi, da quella zona opaca in cui l’altro deve interpretare invece di comprendere.

| La fiducia

Molti conflitti non iniziano quando le persone alzano la voce, si irrigidiscono o arrivano allo scontro aperto; iniziano molto prima, in una parola non chiarita, in un’aspettativa data per scontata, in un silenzio interpretato male, in una promessa lasciata in sospeso, in un piccolo disagio che nessuno ha avuto il coraggio, o la cura, di portare alla luce. Quando il conflitto diventa visibile, spesso è già cresciuto sottoterra per giorni, settimane, talvolta mesi, nutrito da incomprensioni, letture difensive e mancanza di fiducia.

| La fiducia

Restare invulnerabili può sembrare una scelta elegante; mantieni il controllo, dosi le parole, non concedi troppo, lasci che l’altro veda solo la parte più ordinata di te, quella che non trema, non dubita, non si espone. In apparenza funziona, perché protegge l’immagine; nella sostanza, però, crea distanza, e la distanza può anche evitare una ferita, ma raramente genera fiducia.