
Vuoi chiudere un affare? Inizia con l’aprire il cuore a tavola
Nel business si continua a parlare di strategie, di numeri, di obiettivi da raggiungere, come se bastasse un contratto ben scritto per garantire una relazione solida; eppure ciò che davvero fa la differenza non è la firma in fondo a una pagina, ma la fiducia che si costruisce molto prima, spesso in contesti dove le difese si abbassano e le persone smettono di recitare un ruolo. A tavola accade proprio questo: non perché il cibo abbia poteri magici, ma perché la relazione prende il sopravvento sulla prestazione.
Vuoi essere un grande professionista? Sii prima un grande essere umano
Nel tempo abbiamo imparato a costruire ruoli impeccabili, identità professionali solide, narrazioni convincenti; abbiamo affinato competenze, linguaggi e strategie, convinti che l’autorevolezza nasca dalla distanza e che il rispetto si conquisti mostrando solo il lato più performante di noi. Eppure, ciò che davvero genera fiducia non è la perfezione, ma la coerenza tra ciò che diciamo e ciò che siamo, perché nessuna competenza riesce a compensare una mancanza di autenticità.
Il ristorante rumoroso sabota anche la migliore strategia
C’è una variabile del business che continua a essere sottovalutata, forse perché non compare nei fogli di calcolo e non si misura con indicatori immediati, ma che incide in modo profondo sulla qualità delle relazioni e sulla riuscita delle strategie più raffinate; l’ambiente in cui scegliamo di dialogare.
Fiducia e merito: riconoscere il valore delle persone
La fiducia e il merito sono due parole che spesso vengono pronunciate insieme, ma raramente vengono davvero vissute nello stesso spazio. Si parla di meritocrazia, di riconoscimento, di valore delle persone, eppure, nella pratica quotidiana, il merito rischia di restare un concetto astratto se non è sostenuto da una fiducia autentica.
Bias del sovrainvestimento relazionale
Bias del sovrainvestimento relazionale: quando teniamo troppo… anche a chi non dà nulla in cambio
Nel mondo del business, costruire relazioni è fondamentale; tuttavia, il bias del sovrainvestimento relazionale ci porta a valutare eccessivamente il valore di certi rapporti professionali, anche quando questi non sono più produttivi o addirittura ostacolano la crescita.
Chi sono

Sono Claudio Messina,
ideatore ed autore dei progetti Referral Tasting
e Nutrire la relazione
da cui ho tratto due libri.
Sono esperto e formatore di Marketing relazionale
e coautore del bestseller
La nuova economia delle relazioni.
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