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| Le relazioni

Quando parliamo di branding personale, spesso l’attenzione si concentra sull’immagine, sulle parole che scegliamo per descriverci, sugli strumenti digitali che utilizziamo per comunicare chi siamo e cosa facciamo, ma se ci fermiamo a riflettere ci accorgiamo che tutto questo ha senso solo se poggia su un fondamento solido, che è quello delle relazioni. Il branding personale, infatti, non è mai un esercizio di stile fine a sé stesso, non è un biglietto da visita ben progettato o un profilo social accattivante, è prima di tutto la percezione che gli altri costruiscono su di noi attraverso le esperienze relazionali che condividono con noi, ed è in queste esperienze che si forma l’immagine più autentica e più duratura del nostro valore.

| La fiducia

Ogni relazione professionale nasce dall’incontro di interessi, ma si sviluppa solo quando entra in gioco un elemento che nessun contratto potrà mai garantire fino in fondo: la fiducia. Senza fiducia il rapporto si riduce a una semplice transazione, un dare e avere che si esaurisce nell’istante stesso in cui avviene, mentre con la fiducia il business diventa relazione duratura, capace di trasformare un accordo temporaneo in una crescita condivisa.

| I bias cognitivi

Bias del moralismo: quando la nostra idea di “giusto” diventa un limite
Nel contesto lavorativo, mantenere saldi i propri principi è un valore. Ma quando crediamo che le nostre scelte siano moralmente superiori a quelle altrui, rischiamo di cadere nel bias del moralismo, trasformando il confronto in giudizio e minando la collaborazione.

| La fiducia

La fiducia è un bene raro e prezioso, e come ogni bene prezioso non si costruisce in un attimo ma richiede cura, costanza e soprattutto coerenza, perché ogni volta che diciamo a qualcuno “ci sarò” o “ti richiamerò” stiamo mettendo sul tavolo una promessa che diventa un tassello fondamentale nella costruzione della relazione. Il tempo, in questo senso, non è solo un dato oggettivo che scorre uguale per tutti, ma diventa la misura del rispetto che sappiamo dimostrare verso gli altri, perché quando rispettiamo un’attesa, un appuntamento o una scadenza, non stiamo semplicemente seguendo un calendario, stiamo dicendo all’altro che il suo tempo ha per noi lo stesso valore del nostro, e questo messaggio è la base stessa della fiducia.

Chi sono

Sono Claudio Messina,
ideatore ed autore dei progetti
Referral Tasting
e Nutrire la relazione 
da cui ho tratto due libri.

Sono esperto e formatore di Marketing relazionale
e coautore del bestseller
La nuova economia delle relazioni.
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