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| I bias cognitivi

Bias di autocompiacimento: quando i meriti sono nostri e gli errori… degli altri
Nel business, riconoscere successi e insuccessi è fondamentale per crescere. Tuttavia, il bias di autocompiacimento ci porta ad attribuire i successi a nostre capacità e impegno, mentre i fallimenti vengono spiegati attraverso fattori esterni. Questo meccanismo, se non gestito, può alterare la percezione della realtà e influire sulle performance aziendali.

| La fiducia

Costruire un team unito non è un processo che si realizza per caso; richiede intenzionalità, cura e soprattutto la presenza costante di due elementi fondamentali: la fiducia e la collaborazione. Senza fiducia, ogni tentativo di collaborazione si trasforma in una mera esecuzione di compiti; senza collaborazione, la fiducia rimane un ideale astratto, incapace di tradursi in risultati concreti. Solo quando queste due forze si intrecciano in modo autentico è possibile dare vita a team che non solo lavorano insieme, ma crescono insieme.

| I bias cognitivi

Bias della relatività: quando il paragone decide al posto nostro
Nel business, il processo decisionale è spesso complesso e pieno di variabili. Il bias della relatività ci porta a valutare le opzioni in base ai confronti immediati piuttosto che sul loro valore assoluto. Una dinamica naturale, ma che può influenzare negativamente scelte strategiche e operative.

| Le relazioni

Parlare di consapevolezza emotiva significa affrontare uno degli aspetti più profondi e meno visibili delle nostre relazioni; è un viaggio che parte dal riconoscere ciò che accade dentro di noi per poterlo poi tradurre in azioni, scelte e parole capaci di costruire connessioni autentiche. Nel mondo frenetico in cui viviamo, dominato da velocità e performance, si tende spesso a sottovalutare quanto il nostro mondo emotivo influenzi ogni incontro, ogni decisione, ogni rapporto; eppure, senza un ascolto attento delle nostre emozioni, è quasi impossibile creare relazioni solide e nutrire con autenticità i legami che contano davvero.

| I bias cognitivi

Bias di proiezione: quando crediamo che gli altri pensino come noi
Nel business, la capacità di comunicare e collaborare è fondamentale. Tuttavia, il bias di proiezione ci porta a credere che gli altri condividano i nostri pensieri, valori o emozioni, rischiando di creare malintesi nelle relazioni professionali e nei rapporti con i clienti.

Chi sono

Sono Claudio Messina,
ideatore ed autore dei progetti
Referral Tasting
e Nutrire la relazione 
da cui ho tratto due libri.

Sono esperto e formatore di Marketing relazionale
e coautore del bestseller
La nuova economia delle relazioni.
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