
Fiducia e responsabilità individuale nel gruppo
La scena più interessante di un gruppo non è quasi mai quella che si vede quando tutto funziona, quando le decisioni scorrono, le persone sorridono, i ruoli sembrano chiari e il risultato arriva con naturalezza; la scena più rivelatrice, invece, appare quando qualcosa si inceppa, quando un impegno viene disatteso, quando un’informazione non passa, quando qualcuno resta in silenzio pur sapendo che avrebbe dovuto parlare, oppure quando una difficoltà viene lasciata al gruppo come se fosse una nebbia senza proprietario.
Bias della ricompensa ritardata
Bias della ricompensa ritardata: quando il futuro ci fa dimenticare il presente
Nel business, saper pensare a lungo termine è una qualità preziosa, perché permette di costruire strategie solide, relazioni durature e risultati meno dipendenti dall’urgenza del momento. Tuttavia, il bias della ricompensa ritardata si manifesta quando sopravvalutiamo benefici futuri rispetto a quelli immediati, anche quando quei benefici non sono certi, non sono misurabili o dipendono da variabili che non controlliamo del tutto.
A tavola non si vendono servizi, si costruiscono fiducia e memoria
Ci sono momenti in cui un incontro di lavoro, pur partendo da un obiettivo chiaro, cambia natura appena ci si siede davvero a tavola; la conversazione rallenta, i ruoli diventano meno rigidi, le parole si appoggiano a gesti più semplici e ciò che sembrava dover essere spiegato in modo tecnico inizia a essere percepito in modo umano.
Ogni tavolo racconta una gerarchia
Prima ancora che qualcuno prenda la parola, un tavolo ha già iniziato a comunicare; lo fa attraverso la disposizione dei posti, la distanza tra le persone, la posizione di chi guida la conversazione, l’orientamento degli sguardi e quel piccolo sistema di equilibri che spesso viene lasciato al caso, proprio mentre sta raccontando molto più di quanto immaginiamo.
La relazione con te stesso guida tutte le altre
Prima ancora di entrare in una stanza, sederti a un tavolo, stringere una mano o iniziare una conversazione, porti con te il modo in cui stai con te stesso; e, anche quando pensi di nasconderlo, quella relazione silenziosa attraversa il tono, lo sguardo, l’ascolto, la qualità della presenza che offri agli altri.
Chi sono

Sono Claudio Messina,
ideatore ed autore dei progetti Referral Tasting
e Nutrire la relazione
da cui ho tratto due libri.
Sono esperto e formatore di Marketing relazionale
e coautore del bestseller
La nuova economia delle relazioni.
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