Il bilanciamento tra indipendenza e collaborazione

Bilanciamento tra indipendenza e collaborazione

In ogni relazione, di qualsiasi natura essa sia e indipendentemente dal contesto in cui è stata creata, la capacità di trovare un equilibrio tra l’indipendenza individuale e la collaborazione attiva rappresenta uno degli aspetti fondamentali per il successo della relazione stessa e la soddisfazione di tutti gli attori in causa.

La gestione di questo bilanciamento può essere considerata l’arte di saper coniugare la libertà individuale con la sinergia di un lavoro di squadra.

La collaborazione in una relazione è cruciale, implica una comunicazione aperta, un forte rispetto reciproco ed una condivisione di obiettivi e visioni mantenuta costante nel tempo; favorisce un ambiente in cui tante idee diverse possono fondersi per creare soluzioni innovative in ambito lavorativo e allo stesso modo promuove la comprensione ed il supporto reciproco nelle relazioni personali. La collaborazione non significa in alcun modo annullarsi l’un l’altro, bensì costruire insieme rispettando le diversità di ciascuno.

D’altra parte anche l’indipendenza è altrettanto essenziale: permette ad ogni individuo di mantenere la propria identità, consente di continuare a sviluppare competenze personali e semplifica la via per sentirsi realizzati, anche al di fuori della relazione. L’indipendenza è una gigantesca e generosa fonte di forza e autostima, che a sua volta alimenta positivamente la relazione, creando così un circolo virtuoso che innalza sia il singolo, l’Io, sia la squadra, il Noi. Basti pensare a quanto, in un contesto aziendale, il fatto di incoraggiare l’autonomia dei dipendenti porti ad una maggiore responsabilità con conseguente accrescimento dell’impegno nel lavoro.

Bilanciamento tra indipendenza e collaborazione

Il vero nodo cruciale risiede proprio nel come bilanciare questi due aspetti. Un eccesso di indipendenza può inevitabilmente portare al distacco ed alla mancanza di condivisione, mentre una collaborazione eccessiva può portare ad una dipendenza patologica con conseguente perdita di autonomia personale ed in seguito di autostima. Ecco perché il segreto sta proprio nel nutrire la relazione con un equilibrio, in modo che si adatti naturalmente e senza sforzi alle esigenze ed alle differenti fasi che ogni rapporto attraversa.

Una strategia efficace che ho più volte messo in pratica durante gli anni per mantenere stabile questo equilibrio è ascoltare attivamente e comunicare apertamente.

Ascoltare il partner senza giudizio esprimendo liberamente le proprie necessità è fondamentale per comprendere quando è possibile spingere sull’acceleratore relazionale per aumentare la collaborazione o quando risulta necessario dare spazio all’indipendenza; la comunicazione efficace aiuta sempre nella comprensione dei bisogni individuali di ciascun facente parte del team, permettendo l’adattamento quasi automatico del livello di autonomia, sempre tenendo sotto controllo quello insostituibile della collaborazione.

Bilanciamento tra indipendenza e collaborazione

Una cosa che per me risulta essere fondamentale e che, anche se posizionata verso la fine dell’articolo, penso sia una delle pratiche primarie, è il rispetto reciproco.

Rispettare le esigenze e le aspirazioni del partner, così come di ognuno dei facenti parte della squadra, è essenziale per permettere che sia la collaborazione sia l’indipendenza vengano gestite in maniera ottimale. Il rispetto reciproco, praticato in maniera naturale, crea un ambiente sicuro ed accogliente in cui entrambi gli aspetti di cui fino ad ora abbiamo parlato possono coesistere in armonia.

Il nurturing della relazione, ovvero il suo costante nutrimento, è fondamentale; e qual è l’ingrediente magico per la ricetta di questo cibo relazionale? In questo caso, parlando di indipendenza e collaborazione, è necessario aggiungere nella casseruola relazionale grandi dosi di fiducia, per evitare di scivolare nel loop del sospetto e del controllo continuo.

Durante le formazioni che tengo in aula mi fa sempre piacere citare l’esempio del giardino ben curato e ben progettato, che è quell’area verde in cui vengono rispettate le distanze tra una pianta e l’altra per dare modo ad ognuna di crescere senza infastidirsi vicendevolmente e senza privare nessuna del proprio spazio vitale; in un simile sistema alle piante non solo è data la possibilità di crescere in maniera rigogliosa, ma anche quella di lavorare insieme per il benessere dell’intero ecosistema. Con questa similitudine mi risulta semplice spiegare come in una relazione è essenziale lasciare quello spazio ad ognuno, spazio  che è rappresentato da indipendenza individuale e armonia collettiva.

Bilanciamento tra indipendenza e collaborazione

Quante volte ti sei trovato ad interpretare questa danza delicata tra individuo e comunità? Quanti e quali problematiche hai incontrato nella sua gestione e nella gestione delle tematiche che ho esposto sopra? Ma soprattutto quali strategie hai implementato per gestire al meglio il bilanciamento tra l’indipendenza e la collaborazione?

Da anni intervisto persone di ogni genere, età ed estrazione sociale, per comprendere sempre meglio come individuare e correggere tutti i piccoli e grandi errori che influenzano il corretto sviluppo e la prosperità delle nostre relazioni. Se anche tu sei interessato a questo argomento contattami, sono sempre pronto a condividere esperienze e idee con gli altri.

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