Relazionale vs Transazionale (parte 2)

Relazionale vs Transazionale

Molti imprenditori ormai hanno intuito che una fetta consistente dei loro clienti proviene dal passaparola, tuttavia senza esserne realmente consapevoli. Quando gli domando se hanno ben chiara la strategia da seguire per valorizzare al meglio questa fonte, mi guardano con aria perplessa se non addirittura spaventata. La verità è che applicando il metodo relazionale basato sulla fiducia, con costanza e dedizione, possiamo accrescere il nostro network di passaparola comprendendo chi abbiamo accanto e soprattutto con chi delle persone che ci circondano vogliamo sviluppare degli eventuali progetti, con reciproca soddisfazione.

La vera rivoluzione del marketing relazionale è nel riuscire ad immedesimarsi nell’altro, passando dall’io al tu. In questo modo le relazioni risultano fluide, scorrevoli come in un flusso naturale in target perfetto con la persona e con la professione. Se invece di procacciare e chiedere, rendendo la macchina ferruginosa, mossa da azioni ansiose del risultato, iniziassimo a coltivare, potremmo passare dalla parola transazionale a relazionale includendo nella progettualità il concetto di costruire relazioni insieme ai nostri clienti e partners.

La parola cliente ci rende divisi. Nella migliore delle ipotesi abbiamo qualcosa da vendere ed il cliente vuole comprare quella cosa. Finita la transazione, dove finisce la relazione? Tutti sappiamo che occorre fidelizzare un cliente. Nemmeno in questo caso possiamo parlare di relazione pura in quanto metteremo in atto strategie precostituite utili ad attuare dei ricarichi di vendita cadenzati nel tempo, non a creare reciprocità. Avere un cliente che compra più di una volta, non equivale a creare relazione. Con il metodo relazionale stiamo proprio anteponendo la relazione anche al solo minimo pensiero di vendere qualcosa. Viene prima, e viene prima perché nella tutela della nostra professione non possiamo pensare di fare affari con tutti, bensì solo nella serenità di rapporti fiduciari e di pari valori interiori. Reciprocamente, nel rispetto dell’altro e nella tutela della sua persona, occorre iniziare ad entrare in sinergia di valori ben prima di pensare di vendergli qualcosa. Lo stesso vale anche esternamente al processo di vendita, vale ad esempio per il recruiting di risorse umane oppure per la scelta dei partners in affari: prima di tutto è importante la condivisione della sfera relazionale.

Social:

Altri articoli

Referral Tasting a BMeeting - Cagliari

Referral Tasting a BMeeting

Referral Tasting arriva a Cagliari al BMeeting organizzato da BCity Sono rimasto veramente colpito dal bellissimo clima respirato in questo giovedì di ottobre, soprattutto per

Degustare la Relazione - 29 settembre 2021 - Claudio Messina

Degustare la Relazione – 28 settembre 2021

Hai mai sentito la frase che dice: “𝐀𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨, 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐚𝐢 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢”? Questo è uno dei 𝙘𝙤𝙣𝙘𝙚𝙩𝙩𝙞 a me più cari, perché non

Degustare la Relazione - 22 settembre 2021 - Claudio Messina

Degustare la Relazione – 22 settembre 2021

𝐐𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐨𝐝𝐨 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐢𝐬𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐨 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞𝐯𝐨𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞? Uno di questi è la 𝙨𝙘𝙧𝙞𝙩𝙩𝙪𝙧𝙖. 𝙋𝙧𝙚𝙣𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙣𝙤𝙩𝙖, in qualunque contesto,

Contattami