Buongiorno.

Iniziare con una domanda è sempre interessante, quindi:

Ti è mai capitato di portare un business partner fuori a mangiare?

È una delle pratiche più comuni quando si vuole fare “buona impressione” oppure quando si vuole condividere un momento relazionale oltre che di business con i partner con cui stiamo lavorando.

C’è chi ama condividere la tavola con i propri partner referenziali, c’è invece chi lo evita accuratamente, entrambe le soluzioni sono assolutamente personali, io lo amo.

La tavola è da sempre una mia passione, insieme alla pesca, al mare ed alle relazioni, e ancora prima di iniziare il mio percorso nel business, prendere consapevolezza e sperimentare, ovvero mangiare e bere con piacere e gusto, era una delle attività che facevo costantemente.

Quando poi si è aggiunto il business, quando si è aggiunto l’approfondimento sulle relazioni in ambito imprenditoriale, è stato automatico chiedermi:

cosa implica portare a tavola una persona con cui voglio avere una relazione di business?

La risposta più semplice a questa domanda è dire che implica semplicemente la condivisione di un momento di relax, ma allo stesso tempo funzionale in cui ci si può aprire con il cliente a dimensioni più umane rispetto all’incontro puramente tecnico seduti ad una scrivania in ufficio.

In parte è vero, ma, per l’esperienza che ho maturato, credo che la questione sia più complessa.

La relazione tra il cibo e la cura è ancestrale.

La prima forma di cura che riceviamo è il nutrimento che ci viene offerto dalla donna che è nostra madre, e lei continuerà a nutrirci negli anni passando dal latte alle lasagne, ma non cambierà mai questo aspetto del voler prendersi  cura attraverso l’offerta del cibo.

Questo quindi è un comportamento che apprendiamo fin dalla più tenera età e che replichiamo inconsciamente ogni volta che ci sediamo a tavola, e se passassimo dal livello inconscio a quello conscio?

Cosa significa prendersi cura del nostro partner di business attraverso il cibo che gli stiamo offrendo?

Significa tenere conto della sua persona prima ancora che della nostra, significa anteporre bisogni, gusti, necessità dell’altro rispetto alle nostre.  Un’azione che non siamo molto abituati a fare

E proprio  a questo riguardo, vi do un’anticipazione: da qualche tempo sto portando avanti un progetto, insieme a 2 persone che mi sono molto care, che tratta nello specifico della relazione di business a tavola, un libro che si chiama REFERRAL TASTING.

Prova quindi a pensare alle persone che conosci, alle persone con cui fai business normalmente, se dovessi condividere la tavola con loro oggi, sapresti davvero prenderti cura di loro?

Per approfondire questo concetto ti consiglio la visione del video.

Buon Referral Tasting e buone relazioni.

Ciao

Claudio